Vaccini, scelti gli imballaggi in EPS per mantenere la catena del freddo

Isolante, igienico e sicuro: si presenta così l’imballaggio in eps scelto per la conservazione e il trasporto dei vaccini anti covid19. Si tratta di contenitori isotermici realizzati in polistirene espanso.

Già, perché i sieri attualmente disponibili hanno la necessità di mantenere sotto controllo la temperatura. Le case farmaceutiche, di conseguenza, hanno dovuto scegliere un contenitore dalle elevate proprietà isolanti, in grado di garantire una temperatura costante, seppur differente in base ai vaccini: si va dai -70°C del Pfizer ai -20°C del Moderna, passando per i +2 e +8 di Astrazeneca.

Gli imballaggi in eps, superando numerosi controlli di qualità, forniscono così il loro contributo nella lotta alla pandemia. Nello specifico, le linee guida di Pfizer-Biontech – condivise da AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco – contemplano dunque l’utilizzo degli imballaggi in polistirene espanso per garantire il mantenimento della catena del freddo. Capacità di isolamento termico, ma anche leggerezza e, al tempo stesso, resistenza sono alcune delle caratteristiche dei contenitori che stanno giocando un ruolo chiave nel supporto della campagna vaccinale. Senza dimenticare che i manufatti in eps sono anche riciclabili e riciclati.

Del resto i contenitori in polistirene espanso accompagnano da sempre la nostra vita quotidiana. Nel caso della lotta alla pandemia li abbiamo più volte rintracciati nelle immagini dei tg di tutto il mondo e apprezzati per il supporto alla causa, ma sono gli stessi che trasportano anche il vaccino antinfluenzale; li rintracciamo anche sotto forma di imballaggio di prodotti – come gli elettrodomestici – che necessitano di attenzione particolare. Non tralasciamo il settore agroalimentare, che utilizza le vaschette in eps per garantire le qualità igienico-sanitarie e organolettica degli alimenti, dal pesce al gelato, passando per frutta e verdura, solo per citare qualche esempio.

Da qui il materiale composto dal 98% d’aria si conferma un alleato dell’ambiente in cui viviamo. Sta a tutti noi fare la nostra parte, con adeguati comportamenti in termini di corretta gestione dei rifiuti per una concreta salvaguardia ambientale.

Isolante, igienico e sicuro: si presenta così l’imballaggio in eps scelto per la conservazione e il trasporto dei vaccini anti covid19. Si tratta di contenitori isotermici realizzati in polistirene espanso.

Già, perché i sieri attualmente disponibili hanno la necessità di mantenere sotto controllo la temperatura. Le case farmaceutiche, di conseguenza, hanno dovuto scegliere un contenitore dalle elevate proprietà isolanti, in grado di garantire una temperatura costante, seppur differente in base ai vaccini: si va dai -70°C del Pfizer ai -20°C del Moderna, passando per i +2 e +8 di Astrazeneca.

Gli imballaggi in eps, superando numerosi controlli di qualità, forniscono così il loro contributo nella lotta alla pandemia. Nello specifico, le linee guida di Pfizer-Biontech – condivise da AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco – contemplano dunque l’utilizzo degli imballaggi in polistirene espanso per garantire il mantenimento della catena del freddo. Capacità di isolamento termico, ma anche leggerezza e, al tempo stesso, resistenza sono alcune delle caratteristiche dei contenitori che stanno giocando un ruolo chiave nel supporto della campagna vaccinale. Senza dimenticare che i manufatti in eps sono anche riciclabili e riciclati.

Del resto i contenitori in polistirene espanso accompagnano da sempre la nostra vita quotidiana. Nel caso della lotta alla pandemia li abbiamo più volte rintracciati nelle immagini dei tg di tutto il mondo e apprezzati per il supporto alla causa, ma sono gli stessi che trasportano anche il vaccino antinfluenzale; li rintracciamo anche sotto forma di imballaggio di prodotti – come gli elettrodomestici – che necessitano di attenzione particolare. Non tralasciamo il settore agroalimentare, che utilizza le vaschette in eps per garantire le qualità igienico-sanitarie e organolettica degli alimenti, dal pesce al gelato, passando per frutta e verdura, solo per citare qualche esempio.

Da qui il materiale composto dal 98% d’aria si conferma un alleato dell’ambiente in cui viviamo. Sta a tutti noi fare la nostra parte, con adeguati comportamenti in termini di corretta gestione dei rifiuti per una concreta salvaguardia ambientale.

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