Isolkappa Informa, Superbonus e cessione del credito: il Decreto Aiuti-quater è legge

Via libera definitivo al decreto legge Aiuti quater.
Definitivamente approvato il testo su cui il Governo aveva incassato la fiducia con 164 voti a favore, 127 contrari e tre astenuti e per cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Confermate le modifiche al Superbonus e alla cessione del credito. Nello specifico, sono state approvate le modifiche che riguardano le detrazioni fiscali previste dal Decreto Legge n. 34/2020 (Decreto Rilancio), il Superbonus, il meccanismo delle opzioni alternative, come lo sconto in fattura e cessione del credito, oltre alle possibilità di finanziamento per le imprese in crisi di liquidità.

Per avere una fotografia generale ci affidiamo sia al Decreto Aiuti-quater sia alle modifiche previste dalla Legge di Bilancio (di cui Isolkappa ha anticipato i contenuti nella news di fine dicembre) che ha rivisto le eccezioni per l’utilizzo del Superbonus anche sulle spese sostenute nel 2023.

Il quadro normativo risulta differenziato in base ai soggetti beneficiari dell’intervento, quindi delle detrazioni fiscali.
Nel 2023 il Superbonus scende al 90% per i condomìni, immobili unifamiliari e per le unità immobiliari indipendenti. Confermato anche il limite del reddito per il contribuente che vuole avvalersi dell’agevolazione, fissato entro i 15mila euro.
L’aliquota rimane al 110% solo per i condomìni che hanno deliberato i lavori entro scadenze prestabilite (31 dicembre 2022) e nelle unifamiliari che hanno realizzato il 30% dell’intervento entro il 30 settembre 2022.
Arriva al 70% per le spese sostenute nell’anno 2024 e del 65 per cento per quelle sostenute nell’anno 2025.

Quanto alla cessione del credito, si sale da 4 a 5: la prima cessione può essere fatta a qualunque soggetto e poi si potrà procedere con altri 3 passaggi a favore di soggetti “qualificati” (banche ecc.), quindi il trasferimento da banca a correntista partita IVA.
Relativamente alla comunicazione di sconto in fattura o cessione del credito, se essa è stata inviata all’Agenzia delle Entrate entro il 31 ottobre 2022, è possibile fruire dei crediti non utilizzati in 10 rate annuali.

Continuano anche per il 2023, dunque, le misure per la riqualificazione degli edifici pur se con notevoli modifiche. Isolkappa segue con attenzione gli aggiornamenti e i dati che ne derivano, sostenendo ancora una volta l’importanza, soprattutto in tale periodo storico, dell’efficientamento energetico, messa in sicurezza e ristrutturazione degli immobili.

Una considerazione: i dati (ANCE) indicano il patrimonio immobiliare italiano obsoleto, con oltre il 50% di edifici che ha superato abbondantemente i 45 anni e circa il 60% in classe energetica G o F, senza contare un’alta percentuale di edifici costruito “senza regole”.