Il Conto Termico 3.0 — introdotto dal D.M. 7 agosto 2025 e operativo dal 25 dicembre 2025 — è il principale strumento statale per incentivare gli interventi di efficienza energetica sugli edifici esistenti. A differenza dell’Ecobonus o del Bonus Casa, non è una detrazione fiscale da spalmare in anni: è un contributo a fondo perduto erogato direttamente sul conto corrente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), con tempi certi e senza complessità tributarie.
Tra gli interventi incentivati rientra l’isolamento dell’involucro opaco: il cappotto termico delle pareti esterne, la coibentazione di coperture e pavimenti. Ma non tutti i soggetti possono accedervi per questo tipo di lavoro. Questo articolo chiarisce chi può beneficiare del CT 3.0 per il cappotto, in quali percentuali, e come si presenta la domanda.
Aggiornamento giugno 2026: il portale GSE per la presentazione delle domande è operativo dal 13 aprile 2026. Non è sospeso. Se cercavi conferma, la risposta è sì: si può fare domanda ora.
Dal Conto Termico 2.0 al 3.0: cosa cambia per l’involucro
Il nuovo decreto introduce alcune modifiche strutturali rispetto al precedente meccanismo CT 2.0. Sul fronte dell’involucro opaco, il cambiamento più rilevante riguarda le aliquote: la percentuale di incentivo per l’isolamento delle superfici opache (cappotto, coperture, pavimenti) è fissata al 40% delle spese ammissibili, che sale al 50% nelle zone climatiche E/F.
Sul fronte dei beneficiari, il CT 3.0 estende l’accesso a nuovi soggetti rispetto al 2.0:
- Enti del Terzo Settore (associazioni, onlus, fondazioni)
- Comunità energetiche rinnovabili (CER)
- Imprese, con criteri e aliquote dedicati
Altra novità rilevante: gli interventi trainati dalla sostituzione dell’impianto di climatizzazione con pompa di calore elettrica consentono ora di incentivare anche fotovoltaico con accumulo e colonnine di ricarica. Questi, però, non hanno alcuna connessione con il cappotto termico e non sono oggetto di questo articolo.
Chi può accedere al Conto Termico 3.0 per il cappotto termico
Questa è la domanda più frequente — e la più fraintesa. Il CT 3.0 non è aperto a tutti i soggetti per tutti gli interventi. Per l’isolamento dell’involucro opaco (art. 5 e 6, c.1, lett. a) del DM 7 agosto 2025), la situazione è la seguente:
|
Soggetto beneficiario |
Cappotto ammesso? |
Aliquota indicativa |
|
Imprese (micro, piccole, medie, grandi) |
Sì |
40% (+ bonus PMI) |
|
Pubblica Amministrazione |
Sì |
Fino al 100%* |
|
Enti del Terzo Settore / ETS |
Sì |
40% |
|
Privati — immobili non residenziali (terziario) |
Sì |
40% |
|
Privati — immobili residenziali (abitazioni) |
No |
— |
* Per PA: fino al 100% per edifici strategici (scuole, ospedali, RSA) e comuni con meno di 15.000 abitanti. [Fonte: AI Overview DataForSEO da SERP GSE/indicebandi.it]
Privati residenziali: quali alternative al CT 3.0?
Se sei proprietario di una abitazione residenziale, il CT 3.0 non può essere utilizzato per il cappotto termico. Il decreto ammette i privati residenziali quasi esclusivamente per interventi su impianti (pompe di calore, solare termico, caldaie a biomassa).
Per il cappotto su edificio residenziale, le alternative disponibili sono:
- Ecobonus 2026: detrazione IRPEF del 50% per l’abitazione principale / 36% per seconda casa o altri immobili, in 10 rate annuali
- Bonus Casa: detrazione del 50% in 10 anni per ristrutturazione edilizia
Quali interventi sull’involucro opaco sono incentivati
Il DM 7 agosto 2025 incentiva, tra gli interventi di efficienza energetica sugli edifici, l’isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato (art. 5 e 6, c.1, lett. a)). Concretamente rientrano:
- Cappotto termico delle pareti esterne
- Coibentazione del tetto (tetto piano o tetto a falde)
- Isolamento dei pavimenti verso l’esterno o verso spazi non riscaldati
- Isolamento del solaio di copertura o di interpiano
Condizione obbligatoria: l’edificio deve essere già dotato di un impianto di climatizzazione invernale esistente. Non sono ammissibili interventi su edifici privi di impianto.
Nota tecnica per i professionisti: l’isolamento dell’involucro opaco può essere combinato con l’installazione di sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC). In questo caso, l’incentivo copre entrambe le voci.
Quanto spetta: percentuali, massimali e modalità di erogazione
Percentuali per l’involucro opaco
|
Condizione |
Percentuale incentivo |
|
Caso standard (zone A, B, C, D) |
40% delle spese ammissibili |
|
Zone climatiche E/F (Nord Italia montano, alta pianura) |
50% delle spese ammissibili |
|
PA — piccoli comuni <15.000 ab. / edifici strategici |
Fino al 100% |
|
Abbinato a FER (es. pompa di calore, biomassa, solare termico) |
55% delle spese ammissibili |
|
Imprese — riduzione EP >40% |
40% + maggiorazione PMI |
|
Componenti prodotti in UE (bonus aggiuntivo) |
+10% (cumulabile) |
Massimali di costo ammissibile
L’incentivo non si calcola sull’intero costo dell’intervento, ma su un costo massimo ammissibile per tipologia di superfici e modalità di posa, definito dall’Allegato 2 – Tabella 7 del decreto. Il contributo a fondo perduto si applica su questo importo, non sull’eventuale costo effettivo superiore.
|
Superficie |
Esterno |
Interno |
Ventilata |
|
Pareti |
200 €/m² |
100 €/m² |
250 €/m² |
|
Coperture |
300 €/m² |
150 €/m² |
350 €/m² |
|
Pavimenti |
170 €/m² |
150 €/m² |
— |
Importo massimo incentivabile per singola pratica: 100.000 €. [Fonte: Guida ANIT CT 3.0 / Allegato 2, Tabella 7 – DM 7 agosto 2025 — verificare Regole Applicative GSE vigenti]
Modalità di erogazione
Il contributo è un fondo perduto, erogato tramite bonifico bancario dal GSE:
- In un’unica rata per importi fino a 15.000 €
- In 5 rate annuali costanti per importi superiori a 15.000 €
- Per la Pubblica Amministrazione: sempre in unica soluzione, indipendentemente dall’importo
Requisiti obbligatori per accedere all’incentivo
Diagnosi energetica ante-operam
Per l’isolamento di superfici opache, la diagnosi energetica ante-operam è sempre obbligatoria. Deve essere redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra, perito) e attestare la prestazione energetica dell’edificio prima dell’intervento.
APE post-intervento
L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) post-intervento è sempre obbligatorio per gli interventi sull’involucro. Serve a dimostrare il miglioramento effettivo della prestazione energetica raggiunto con il cappotto.
Requisiti tecnici dell’isolante
Il materiale isolante deve soddisfare i valori limite di trasmittanza termica (U) definiti dal decreto per ciascuna zona climatica. Un cappotto in EPS, correttamente dimensionato e installato, è in grado di rispettare i requisiti per tutte le zone climatiche italiane.
Come fare domanda al GSE: la procedura aggiornata
Il portale GSE per il Conto Termico 3.0 è operativo dal 13 aprile 2026. Fino a quella data le domande erano sospese per aggiornamento della piattaforma.
La procedura di accesso al CT 3.0 si articola in più fasi:
- Fase 1 — Pre-comunicazione al GSE (per alcuni interventi, prima dell’inizio lavori)
- Fase 2 — Realizzazione dell’intervento con rispetto dei requisiti tecnici
- Fase 3 — Invio della rendicontazione tramite portale GSE entro 60 giorni dal completamento
- Fase 4 — Valutazione della pratica da parte del GSE e stipula del contratto
- Fase 5 — Erogazione del contributo sul conto corrente indicato
È possibile delegare un soggetto terzo (ESCO certificata UNI CEI 11352 o altri professionisti abilitati) tramite mandato irrevocabile all’incasso: il delegato riceve l’incentivo direttamente dal GSE e lo trasferisce al beneficiario già scontato in fattura, eliminando la necessità di anticipare l’intero importo dei lavori.
Perché scegliere il cappotto in EPS per il Conto Termico 3.0
Il CT 3.0 incentiva il risultato prestazionale, non il materiale. Tuttavia, il cappotto in EPS rappresenta la soluzione tecnicamente più consolidata e verificata per soddisfare i requisiti del decreto in tutte le zone climatiche italiane.
I vantaggi tecnici del cappotto EPS rispetto agli obiettivi del CT 3.0:
- Bassa conducibilità termica λ: alta resistenza al passaggio del calore, con riduzione efficace delle dispersioni attraverso le pareti
- Eliminazione dei ponti termici: riduzione rischio condensa e muffa
- Leggerezza e lavorabilità: installazione precisa anche in contesti difficili
- Durabilità: prestazioni stabili nel tempo, oltre 25 anni
- Sostenibilità: materiale riciclabile al 100% a fine vita
Il sistema ISOLK8 ECO di Isolkappa è progettato per rispondere agli standard del CT 3.0 e della Direttiva EPBD, con prestazioni certificate e supporto tecnico per la progettazione dell’intervento.
EPS Isolkappa è la soluzione adatta anche agli altri interventi incentivati dal decreto: per la coibentazione di coperture e tetti consulta le
→ Soluzioni EPS Isolkappa per l’isolamento in copertura
Nota copywriter: aggiungere in questa sezione il link alla pagina prodotto per l’isolamento del pavimento una volta disponibile l’URL definitivo sul sito.
FAQ — Domande frequenti sul Conto Termico 3.0 e cappotto
Il Conto Termico 3.0 è ancora attivo o è stato sospeso?
Il CT 3.0 non è sospeso. Il portale GSE è stato aggiornato e ha riaperto il 13 aprile 2026 per l’invio delle domande. La sospensione temporanea era legata al periodo di adeguamento tecnico della piattaforma GSE alle nuove Regole Applicative.
Un privato con un’abitazione residenziale può usare il CT 3.0 per il cappotto?
No. Il Conto Termico 3.0 non incentiva l’isolamento dell’involucro per i privati con immobili ad uso residenziale. Per questi soggetti, le detrazioni fiscali disponibili sono l’Ecobonus (50% per l’abitazione principale / 36% per seconda casa o altri immobili, in 10 anni) e il Bonus Casa (50% in 10 anni), trattati in approfondimento specifico in questo portale.
Quanto spetta concretamente per un cappotto termico con il CT 3.0?
Per un soggetto non PA e in zona climatica standard (A-D), l’incentivo è pari al 40% delle spese ammissibili, calcolate sui massimali per categoria fissati dall’Allegato 2, Tabella 7 del decreto (es. pareti esterne 200 €/m², coperture esterne 300 €/m², coperture ventilate 350 €/m²). Il contributo è erogato come fondo perduto dal GSE.
Qual è la differenza tra CT 3.0 e Ecobonus per il cappotto?
|
Caratteristica |
CT 3.0 |
Ecobonus |
|
Tipo incentivo |
Fondo perduto diretto |
Detrazione IRPEF |
|
Chi lo eroga |
GSE (bonifico) |
Agenzia Entrate (rimborso IRPEF) |
|
Privati residenziali per cappotto |
No |
Sì |
|
Imprese e PA |
Sì |
No (solo persone fisiche) |
|
Aliquota per cappotto |
40–55% (fondo perduto) |
50% abitaz. principale / 36% seconda casa |
|
Tempi di erogazione |
Unica rata (≤15.000 €) / 5 anni fissi (>15.000 €) |
10 rate annuali |
Cosa si intende per isolamento di superfici opache?
Sono le superfici dell’edificio che non sono trasparenti (non sono vetrate). Includono le pareti perimetrali esterne, il tetto, il solaio di copertura e i pavimenti verso l’esterno o verso spazi non riscaldati. Il cappotto termico delle pareti esterne è l’intervento più diffuso su questa categoria.
Si può cumulare il CT 3.0 con altri incentivi?
In linea generale, il CT 3.0 non è cumulabile con altri incentivi statali o regionali riferiti alle stesse spese. Può invece essere combinato con interventi diversi che rientrano in incentivi differenti (es. cappotto con CT 3.0 + pompa di calore con altro bonus, se consentito dalle norme). Verificare sempre con il GSE o un professionista abilitato la situazione specifica. [Non verificato — la normativa sulla cumulabilità è soggetta ad aggiornamento]
Approfondisci: guida completa alle norme e incentivi 2026
Questo contenuto è parte del cluster SEO sul tema norme e incentivi per l’isolamento termico 2026. Per una panoramica su tutti e 5 gli ambiti normativi — requisiti minimi, acustica, bonus edilizi, Conto Termico e CAM — consulta la guida pillar:
→ Norme e incentivi per l’isolamento termico 2026: guida completa per professionisti



