Bonus casa, la proposta

Non sussidi a pioggia, più aiuti ai redditi bassi: la detrazione sale fino al 100% per i redditi Isee sotto 15mila euro. Sul tavolo della concertazione incentivi fino al 60% per i lavori green.

L’obiettivo, dice il Governo, è semplificare il pacchetto bonus casa, con un respiro fino al 2035. Lo schema di contributi è rivolto, in primis, a riqualificazione energetica e antisismica.

Lo studio, come si legge sui quotidiani, punta su un’aliquota di detrazione pari al 60%, per una spesa massima di 100mila euro da detrarre in 10 anni, destinato a chi ha prime case da rendere più green. Il beneficio potrebbe salire fino al 100% per chi ha un reddito Isee, quindi, inferiore a 15.000 euro.

La novità è il meccanismo progressivo che può premiare chi fa più efficienza sulla casa, con un salto doppio o triplo di classe energetica.

Queste le preposte, da discutere in autunno con la nuova Legge di Bilancio.

“I dettagli dipendono però dalle proiezioni in corso, che devono tenere conto della scadenza degli attuali bonus per lo più nel 2024, oltre che naturalmente delle risorse a disposizione. Sul dossier – si legge su Il Mattino – c’è una certa cautela dal Ministero dell’Economia”. Da più parti si sente che la “coperta è corta”.

In programma nei prossimi giorni una serie di incontri per capire i margini di manovra.

Questi i dati: sono circa 7,7 milioni di edifici, come vorrebbero le regole europee sulle “case green” ancora in discussione, che non potrà prescindere da contributi provenienti da Bruxelles.

In sintesi: i lavori su edifici di classe energetica “G”, con obbligo di raggiungere la classe E entro il 2035, potrebbero fruire dello sconto in fattura o cessione del credito.

Tra le opzioni: la possibilità per le banche di erogare prestiti ai contribuenti incapienti.

Conclusione: è necessario avviare subito una significativa riduzione delle emissioni pari a oltre il 30 per cento rispetto ai livelli del 2021, tra trasporti, civile e agricoltura, come descitto dalla ‘rotta’ del Pniec presentato a Bruxelles.

Il “grande sforzo” del Paese passa secondo il Pniec da una riforma degli incentivi che identifichi priorità, tenendo conto degli edifici meno performanti e, insieme, della ‘nuova’ povertà energica.

Queste le ultime news sul fronte riqualificazione energetica e bonus. Come di consueto, Isolkappa segue l’andamento del mercato e delle proposte governative.

Tutti gli aggiornamenti sono disponibili sul sito di Isolkappa.