“Si tratta di cogliere o di perdere un’opportunità straordinaria per l’Italia e per l’Europa intera”. Queste le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ribadisce i vantaggi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Piano – che ogni singolo Paese presenta a Bruxelles per la richiesta dei fondi – rientra nel più generale NGEU, Next Generation Eu, lo strumento per il rilancio dell’economia europea post pandemia che intende gettare le basi per rendere sostenibili i paesi membri.
Transizione ecologica e digitalizzazione, dunque, i punti strategici. Parole chiave che richiamano il bene comune e la solidarietà generazionale, come sottolineato anche da Mattarella.
A finire sotto i riflettori è la green economy, con tutti i vantaggi che la rivoluzione verde comporta, a cominciare dalle misure effettive in favore della riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera.
Anche la filiera dell’EPS è necessariamente coinvolta nel Piano, sia per quanto riguarda gli interventi per l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici, sia per le misure volte a favorire l’economia circolare. Stando ai dati pubblicati, la dote sul fronte sostenibilità è questa: circa 5,27 miliardi di euro assegnati proprio alle azioni di economia circolare, mentre 15,36 miliardi di euro sono le risorse per l’efficientamento energetico degli edifici.
Il polistirene espanso sinterizzato gioca, quindi, un ruolo decisivo in questo contesto: le proprietà di isolamento termico lo pongono di diritto tra i big dell’efficientamento energetico. Del resto il Cappotto realizzato con lastre in EPS viene impiegato in edilizia per garantire agli edifici, vecchi o di nuova costruzione, un isolamento termico ottimale. I pannelli in polistirene espanso sono pertanto gli isolanti più utilizzati sia nel più conosciuto sistema a cappotto sia nelle varie applicazioni di isolamento termico e di alleggerimento (anche di rilevati stradali).
Così l’EPS sembra non avere concorrenti tra i materiali: risulta infatti fondamentale per la realizzazione di quelle opere di miglioramento energetico contemplate dal Superbonus 110%. La leggerezza, l’atossicità, la sicurezza e la facilità di movimentazione e di applicazione, fanno il resto. Composto per il 98% da aria e, tra l’altro, 100% riciclabile, il polistirene espanso si pone sulla scena nazionale tra i protagonisti della nuova stagione di edilizia sostenibile.
Incrementare il livello di efficienza degli edifici è d’altronde uno degli assi strategici per il nostro Paese, soprattutto se si considera che oltre il 60% del parco edifici supera i 45 anni di età.
Spazio dunque a un Piano di cura per l’Italia e l’Europa in grado di riparare i danni causati dall’emergenza sanitaria e, al contempo, capace di cancellare quel divario di crescita tra Nord e Sud.
Isolkappa, con la produzione del materiale eco efficiente per eccellenza, nonché portavoce di best practice nel settore dell’EPS, segue e comunica con attenzione gli elementi di cronaca che contribuiscono al racconto del materiale-protagonista della nuova rivoluzione green.
“Si tratta di cogliere o di perdere un’opportunità straordinaria per l’Italia e per l’Europa intera”. Queste le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ribadisce i vantaggi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Piano – che ogni singolo Paese presenta a Bruxelles per la richiesta dei fondi – rientra nel più generale NGEU, Next Generation Eu, lo strumento per il rilancio dell’economia europea post pandemia che intende gettare le basi per rendere sostenibili i paesi membri. Transizione ecologica e digitalizzazione, dunque, i punti strategici. Parole chiave che richiamano il bene comune e la solidarietà generazionale, come sottolineato anche da Mattarella.
A finire sotto i riflettori è la green economy, con tutti i vantaggi che la rivoluzione verde comporta, a cominciare dalle misure effettive in favore della riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Anche la filiera dell’EPS è necessariamente coinvolta nel Piano, sia per quanto riguarda gli interventi per l’efficienza energetica e la riqualificazione degli edifici, sia per le misure volte a favorire l’economia circolare. Stando ai dati pubblicati, la dote sul fronte sostenibilità è questa: circa 5,27 miliardi di euro assegnati proprio alle azioni di economia circolare, mentre 15,36 miliardi di euro sono le risorse per l’efficientamento energetico degli edifici. Il polistirene espanso sinterizzato gioca, quindi, un ruolo decisivo in questo contesto: le proprietà di isolamento termico lo pongono di diritto tra i big dell’efficientamento energetico. Del resto il Cappotto realizzato con lastre in EPS viene impiegato in edilizia per garantire agli edifici, vecchi o di nuova costruzione, un isolamento termico ottimale. Conosciuto a livello europeo con la sigla di EPS, il polistirene espanso sembra non avere concorrenti tra i materiali: risulta infatti fondamentale per la realizzazione di quelle opere di miglioramento energetico contemplate dal Superbonus 110%. La leggerezza, l’atossicità e la sicurezza fanno il resto. Una curiosità: è privo di valori nutritivi in grado di favorire la crescita di funghi e batteri.
Composto per il 98% da aria, il polistirene espanso si pone sulla scena nazionale tra i protagonisti della nuova stagione di edilizia sostenibile. Incrementare il livello di efficienza degli edifici è d’altronde uno degli assi strategici per il nostro Paese, soprattutto se si considera che oltre il 60% del parco edifici supera i 45 anni di età.
Spazio dunque a un Piano di cura per l’Italia e l’Europa in grado di riparare i danni causati dall’emergenza sanitaria e, al contempo, capace di cancellare quel divario di crescita tra Nord e Sud. Isolkappa, portavoce di best practice nel settore dell’EPS, segue e comunica con attenzione gli elementi di cronaca che contribuiscono al racconto del materiale-protagonista della nuova rivoluzione green.



