Il superbonus nelle zone sismiche resta invariato, anche dopo il decreto n. 212/ 2023.
Il chiarimento è contenuto in una nota del commissario straordinario per la ricostruzione del Centro Italia, Guido Castelli. “Le disposizioni normative introdotte dal citato decreto legge non postulano una modifica della disciplina del Superbonus Ricostruzione 110% che mantiene validità fino al 31 dicembre2025”.
Pertanto – come si apprende sulle pagine de Il Sole 24 ore – il provvedimento non contiene né modifiche né limitazioni rispetto al diritto di cumulare il contributo Sisma con il Superbonus per la riparazione degli immobili danneggiati dal terremoto.
Una precisazione è d’obbligo: il Superbonus ricostruzione intende agevolare i contribuenti che sostengono spese per interventi mirati alla ricostruzione di edifici inagibili a causa di eventi sismici verificatesi a partire dal primo aprile 2009, in quei Comuni dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza.
In caso contrario – sottolinea l’Agenzia delle Entrate in una nota del 9 gennaio 2024 – sarà possibile utilizzare la disciplina ordinaria del Superbonus, con il taglio al 70% nel 2024.



