Superbonus 110%, nella Legge di Bilancio confermate le modifiche

Approvata definitivamente la legge di Bilancio 2022 che approderà in Gazzetta ufficiale per andare in vigore il primo gennaio 2022. Con 414 voti favorevoli, 47 contrari e 1 astenuto (Vittorio Sgarbi), la Camera dei Deputati ha rinnovato la fiducia al governo sulla legge di Bilancio. Oggi il via libero definitivo: da provvedimento a legge per una manovra finanziaria che vale 32 miliardi; nel testo, il rifinanziamento dei bonus energetici per l’edilizia, il taglio dell’Irpef, la lotta alle delocalizzazioni aziendali. Confermate le modifiche previste in materia di Superbonus.

Per villette e case unifamiliari salta il tetto Isee di 25mila euro a condizione di aver completato il 30% dei lavori entro fine giugno: si accede così alla proroga fino a fine 2022. Equiparati lavori trainanti e trainati; prorogati a tutto il 2025 gli interventi nelle aree colpite dal sisma. Invariati sconto in fattura e cessione del credito.

Per i condomìni, fino al 2023 il bonus è al 110%, mentre nel 2024 scende al 70% e nel 2025 al 65%. Confermato il bonus mobili e prorogato anche quello idrico.

Quanto al bonus facciate, si passa dal 90% al 60%.

Gli Iacp – Istituto Autonomo Case Popolari – e gli enti assimilati potranno usufruire del Superbonus 100% fino al 31 dicembre 2023, sempre a condizione che abbiano completato almeno il 60% degli interventi entro giugno 2023.

Si arriva al 31 dicembre 2025 per i lavori di riduzione del rischio sismico nei “Comuni dei crateri sismici”. In questi casi la misura del Superbonus rimane al 110%.

Per tutelare cittadini e Stato dal rischio frodi ed evitare speculazioni, i prezzari DEI – che riportano le prestazioni necessarie alla realizzazione di un’opera e il loro costo medio – tornano a essere utilizzabili (dopo l’equivoco provocato dall’Agenzia delle Entrate poche settimane fa) per le asseverazioni di congruità delle spese per i lavori edilizi agevolati.

Introdotto dal D.L. Rilancio, il Superbonus mira a contribuire al miglioramento della qualità della vita, andando ad agire su prestazioni energetiche e tutela ambientale, permettendo di fatto un risparmio sugli interventi edilizi. Per poter fruire dell’agevolazione è necessario eseguire lavori trainanti e trainati: l’isolamento termico degli edifici entra di diritto tra gli interventi trainanti di accesso al Superbonus. E nel Cappotto si rintraccia l’intervento di isolamento termico per eccellenza.

Si tratta del sistema più efficace e maggiormente utilizzato per realizzare nuovi edifici a basso consumo e riqualificare energeticamente gli immobili in fase di ristrutturazione. Dunque, vecchio o nuovo che sia l’immobile, questa tecnica – assicurando alte performance di isolamento termico – favorisce una notevole riduzione dei consumi andando a restringere il fabbisogno energetico delle case grazie al contenimento delle dispersioni attraverso le pareti e alla limitazione nell’utilizzo dei climatizzatori. Con un duplice vantaggio: notevole risparmio economico e abbattimento delle emissioni inquinanti in atmosfera. 

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Approvata definitivamente la legge di Bilancio 2022 che approderà in Gazzetta ufficiale per andare in vigore il primo gennaio 2022. Con 414 voti favorevoli, 47 contrari e 1 astenuto (Vittorio Sgarbi), la Camera dei Deputati ha rinnovato la fiducia al governo sulla legge di Bilancio. Oggi il via libero definitivo: da provvedimento a legge per una manovra finanziaria che vale 32 miliardi; nel testo, il rifinanziamento dei bonus energetici per l’edilizia, il taglio dell’Irpef, la lotta alle delocalizzazioni aziendali. Confermate le modifiche previste in materia di Superbonus.

Per villette e case unifamiliari salta il tetto Isee di 25mila euro a condizione di aver completato il 30% dei lavori entro fine giugno: si accede così alla proroga fino a fine 2022. Equiparati lavori trainanti e trainati; prorogati a tutto il 2025 gli interventi nelle aree colpite dal sisma. Invariati sconto in fattura e cessione del credito.

Per i condomìni, fino al 2023 il bonus è al 110%, mentre nel 2024 scende al 70% e nel 2025 al 65%. Confermato il bonus mobili e prorogato anche quello idrico.

Quanto al bonus facciate, si passa dal 90% al 60%.

Gli Iacp – Istituto Autonomo Case Popolari – e gli enti assimilati potranno usufruire del Superbonus 100% fino al 31 dicembre 2023, sempre a condizione che abbiano completato almeno il 60% degli interventi entro giugno 2023.

Si arriva al 31 dicembre 2025 per i lavori di riduzione del rischio sismico nei “Comuni dei crateri sismici”. In questi casi la misura del Superbonus rimane al 110%.

Per tutelare cittadini e Stato dal rischio frodi ed evitare speculazioni, i prezzari DEI – che riportano le prestazioni necessarie alla realizzazione di un’opera e il loro costo medio – tornano a essere utilizzabili (dopo l’equivoco provocato dall’Agenzia delle Entrate poche settimane fa) per le asseverazioni di congruità delle spese per i lavori edilizi agevolati.

Introdotto dal D.L. Rilancio, il Superbonus mira a contribuire al miglioramento della qualità della vita, andando ad agire su prestazioni energetiche e tutela ambientale, permettendo di fatto un risparmio sugli interventi edilizi. Per poter fruire dell’agevolazione è necessario eseguire lavori trainanti e trainati: l’isolamento termico degli edifici entra di diritto tra gli interventi trainanti di accesso al Superbonus. E nel Cappotto si rintraccia l’intervento di isolamento termico per eccellenza.

Si tratta del sistema più efficace e maggiormente utilizzato per realizzare nuovi edifici a basso consumo e riqualificare energeticamente gli immobili in fase di ristrutturazione. Dunque, vecchio o nuovo che sia l’immobile, questa tecnica – assicurando alte performance di isolamento termico – favorisce una notevole riduzione dei consumi andando a restringere il fabbisogno energetico delle case grazie al contenimento delle dispersioni attraverso le pareti e alla limitazione nell’utilizzo dei climatizzatori. Con un duplice vantaggio: notevole risparmio economico e abbattimento delle emissioni inquinanti in atmosfera. 

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