Fonti di mercato riportano che il contratto dello stirene di settembre è stato siglato in Europa a €1544/ton ($1535/ton al cambio attuale), ancora in calo di €287/ton ($285/ton) rispetto ad agosto (-15% ca.).
Contemporaneamente assistiamo ad ulteriori ed importanti aumenti del costo degli energetici tali da mettere in ginocchio famiglie ed imprese. Difficile prevedere il da farsi, anche in considerazione dell’incertezza delle misure da parte dell’Europa e del governo. Allo stato attuale, il management di Isolkappa sta lavorando alla più idonea strategia di pricing, informando di voler provvedere nel breve periodo al mantenimento dei prezzi, in attesa di comprendere gli scenari di mercato.
La corsa agli aumenti delle materie prime sui mercati internazionali è durata mesi – come documentato anche da Isolkappa – costringendo le aziende a continue revisioni dei listini e, in alcuni casi (come per Isolkappa), soprattutto negli ultimi mesi, anche ad un assorbimento degli aumenti per la tutela dei propri clienti.
I contrasti geopolitici ancora in atto, che si ripercuotono direttamente sull’Europa, quindi sull’Italia, stanno provocando danni al sistema economico, facendo registrare un aumento degli energetici così violento da mettere in seria difficoltà le aziende italiane oltre che le famiglie. Situazione che impone un costante monitoraggio oltre che scelte importanti di governance.
L’AD di Isolkappa Giuseppe Rinaldi fa il punto sull’aumento abnorme degli energetici nell’intervista rilasciata al Tg3 e al Tg2. (GUARDA IL SERVIZIO)
In questa situazione emergenziale, per la trasparenza che contraddistingue la società, Isolkappa garantisce un costante studio del mercato e, come di consueto, una continua informazione attraverso i propri canali.



