Il Superbonus ha rappresentato una crescita per il Paese. Ci sono cittadini e imprese che hanno applicato le leggi in materia di riqualificazione. La narrazione che equipara il bonus alla colpa di tutti i mali va modificata. Così – all’ANSA – Federica Brancaccio, presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, arrivando a Palazzo Chigi per l’incontro sulla manovra. Tra gli argomenti all’ordine del giorno la proroga per i condomini e una soluzione per i crediti incagliati.
Queste le parole della Brancaccio.
“Il Superbonus era una misura eccezionale, a termine, noi non abbiamo mai protestato, perché lo sapevamo, ma stiamo ancora aspettando da un anno una soluzione promessa dal governo per i crediti incagliati e anche una proroga necessaria a una chiusura ordinata, per quei cantieri in fase di ultimazione e che sono i condomini. Non possiamo dimenticare che abbiamo avuto anche una crescita grazie al Superbonus. Questo non è giusto, non lo possiamo accettare, non è giusto per quei cittadini e imprese che hanno semplicemente applicato delle leggi”.
Per quanto riguarda la necessità di una proroga dell’incentivo per i condomini, Brancaccio ha ricordato come sulle unifamiliari ci siano state ben quattro proroghe. “Ci sono i condomini, soprattutto quelli delle periferie, che sono ad un passo dall’ultimazione e non si possono lasciare cantieri, famiglie e imprese in questa situazione”.
Ance chiede, pertanto, l’inserimento della proroga nel maxiemendamento alla manovra.
Riprendono martedì 28 le votazioni in commissione al Senato e la maggioranza deve trovare un accordo sia al suo interno sia con l’opposizione sulle modifiche da presentare.
Isolkappa, come di consueto, segue l’evolversi della situazione. Seguono aggiornamenti.



