Bonus edilizi 2024, le conferme

I bonus edilizi rientrano tra le più conosciute agevolazioni fiscali dettate annualmente dalla Legge di Bilancio. Si rivolgono ai cittadini e sono relativi alla manutenzione ordinaria o straordinaria in ambito edilizio. Quali le conferme per il 2024? Bonus ristrutturazioni, barriere architettoniche, sismabonus, ecobonus, bonus verde e superbonus 70%.

La griglia di Lavori Pubblici, il portale dell’informazione tecnica, fotografa le conferme in base alla tipologia di bonus.

Con il bonus ristrutturazioni il contribuente potrà ancora richiedere una detrazione fiscale pari al 50% delle spese effettuate per la manutenzione di un immobile, comprese le spese relative a interventi di demolizione e ricostruzioni. Fissato il tetto massimo di spesa a 96mila euro, con detrazione in 10 rate annuali.

Ok alla proroga (fino a dicembre 2025) del bonus per le barriere architettoniche: di primaria importanza è il miglioramento dell’accessibilità degli edifici.

Sconto in fattura o cessione del credito rappresentano le richieste possibili.

La detrazione per il Superbonus è pari al 70% per il 2024; quanto al 2025, salvo modifiche, la percentuale di detrazione sarà del 65%.

Per le zone che rientrano nel cosiddetto “cratere sismico” rimane la percentuale del 110%.

Per il più generale sismabonus, le percentuali di detrazione variano dal 50% all’85%, a seconda della tipologia di interventi realizzati e se la spesa riguarda unità immobiliari o parti comuni di edifici condominiali.

Per infissi e schermature solari o caldaie a biomassa è confermato l’ecobonus con una rimodulazione delle detrazioni: si parte da una percentuale di detrazione del 50% su una spesa massima di 60mila euro. A una condizione: che il titolo edilizio sia stato presentato entro la data del 16 febbraio scorso.

Si conferma anche il bonus verde, per il restyling di terrazzi e giardini. Con una detrazione ammessa del 36% e un tetto massimo di spesa di 5mila euro.

Quanto al prossimo futuro, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili chiede di non stoppare la linea delle agevolazioni per la rivalutazione del patrimonio edilizio e per la salvaguardia dei redditi medio-bassi.

Seguono aggiornamenti.