“Superata questa fase, il Governo intende rivedere l’intera materia degli incentivi edilizi in modo da combinare la spinta all’efficientamento energetico e antisismico degli immobili con la sostenibilità dei relativi oneri di finanza pubblica ed equità distributiva”. Si legge così nell’ultimo Documento di economia e finanza. Parola d’ordine: riordino, a cui si appella anche Enea – agenzia che si occupa proprio di monitorare le detrazioni per l’efficienza energetica – che, in audizione presso la commissione Bilancio della Camera, ribadisce la necessità di regole stabili e chiare sui possibili contenuti della nuova riforma in atto.
Nello specifico, per il futuro Enea ritiene necessario (e permette di suggerire) – come si legge dalle agenzie – un riordino delle misure di sostegno allo scopo di fornire un quadro di regole chiaro, prevedibile e duraturo. Questa in estrema sintesi la proposta: semplificare e velocizzare le procedure, adottare un sistema di incentivi basati sui risparmi energetici ottenuti a seguito degli interventi, quindi adeguare gli incentivi ai risultati ottenuti e che si stima di ottenere.
Un adeguamento normativo risulta più che mai urgente in un momento in cui la confusione regna sovrana, disincentivando investimenti e, al tempo stesso, bloccando quei cantieri operanti nel settore dell’edilizia sostenibile; senza contare il rischio di stoppare quelle opere di riqualificazione energetica richiesta dall’Europa ma, soprattutto, reclamata a gran voce dal Pianeta che ci ospita.
Isolkappa, come si consueto, segue gli aggiornamenti che riguardano il settore e, in particolare, gli adeguamenti normativi sul fronte edilizia sostenibile, continuando il percorso intrapreso nella rivoluzione verde.



