Casa Green, primo via libera dell’Eurocamera alla riqualificazione energetica degli edifici

Via libera del Parlamento Ue per il miglioramento delle performance energetiche degli edifici. C’è l’ok della commissione per l’industria, la ricerca e l’energia, che fissa i nuovi obiettivi sul terreno della riqualificazione del patrimonio immobiliare europeo. Questi i dati: la classe “E” entro il 2030, quella “D” entro il 2033; “0 emissioni” del settore edilizio entro e non oltre il 2050. 49 voti favorevoli, 18 contrati, 6 astenuti. Concesse deroghe per edifici storici e di pregio, per le seconde case e gli immobili con una superficie inferiore ai 50 metri quadrati.

Quanto all’edilizia residenziale sociale, ogni Paese può decidere di esentare alcuni immobili nel caso in cui i costi per l’adeguamento dovessero comportare un aumento dei canoni di locazione.

Gli Stati dell’Unione potranno, inoltre, informare Bruxelles del “livello energetico tecnicamente possibile da raggiungere”, che potrà essere inferiore al target fissato dalla direttiva, ma solo per un massimo del 22% dell’edilizia residenziale. E solo a causa di motivi oggettivi, come, ad esempio, il rincaro e il reperimento di materie prime. Tale deroga non potrà andare oltre il 2037.

Tra un mese (dal 13 al 16 marzo) il provvedimento andrà al voto dell’Assemblea plenaria del Parlamento europeo. Da qui prenderà il via il negoziato (Trilogo) tra le istituzioni europee – Parlamento, Commissione, Consiglio – per le modifiche del caso che porteranno il testo sulle case green alla sua versione definitiva.

Da stabilire, inoltre, una classificazione energetica standard: al momento ogni Paese dell’Eurozona ha una propria classificazione. Risulta, dunque, propedeutico all’approvazione della direttiva green uniformare le performance energetiche di tutti gli Stati membri.

Partito, nel frattempo, il dibattito sui fondi da utilizzare per la riqualificazione energetica. In Parlamento europeo si ipotizza che il sostegno finanziario potrà essere sia a carico dei singoli Stati sia, in parte, proveniente dall’Europa. Avanzata la creazione di un fondo dedicato, come un “Energy performance renovation fund”, che richiama all’appello i fondi europei.

Isolkappa segue l’iter della direttiva sulle case green, garantendo aggiornamenti e approfondimenti dedicati.

Leggi anche: “Operazione casa green, l’Europa si prepara a discuterne in commissione”