Con i bonus edilizi – superbonus incluso – l’Italia ha risparmiato 3 miliardi di euro nel 2022.
A certificarlo è l’Enea, Agenzia nazionale per l’energia e lo sviluppo sostenibile, nei rapporti sull’efficienza energetica e sui bonus in materia di edilizia.
Dati alla mano, i 3 miliardi di euro (di risparmio) si riferiscono alla fattura energetica nazionale, grazie agli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico.
Il rapporto Enea 2023 (dati 2022) dichiara che l’Italia ha speso 3 miliardi in meno per l’acquisto di petrolio e gas rispetto a quanto avrebbe speso senza superbonus, bonus casa ed ecobonus.
Nello specifico, il risultato è principalmente riconducibile alla riduzione delle importazioni di petrolio e gas, quindi a una riduzione delle emissioni di CO₂ di 6,5 milioni di tonnellate circa, con un risparmio di oltre 2,5 milioni di tonnellate equivalenti petrolio.
Il risparmio eccezionale – sostiene Ilaria Bertini, direttrice del dipartimento Efficienza energetica di Enea – rappresenta il segnale dell’importanza che l’efficienza energetica sta assumendo nel nostro Paese. A ciò si è aggiunta anche l’impennata dei costi dell’energia, soprattutto del gas.
Sulle pagine dei Rapporti, dunque, ad emergere è un matrimonio di interessi tra risparmio economico e tutela ambientale. In piena sintonia con gli obiettivi della nuova direttiva europea sulle “Case green”, come ripreso anche da Fanpage in queste ore.
Nel frattempo, la proroga del Superbonus non è entrata in Manovra. In gioco c’è il Decreto Milleproroghe – prima di fine anno – oppure una legge dedicata.



