C’è il sigillo della Banca d’Italia sulla crescita economica italiana che, per la prima volta, supera le altre potenze europee.
Effetto bonus per l’edilizia? I dati della Relazione annuale – una sorta di fotografia della nazione con numeri certificati dalla Banca-tesoriere dello Stato – dicono che “nel 2022 il valore aggiunto dell’economia è aumentato del 3,9%, superando di quasi il 2% il livello del 2019. L’attività è cresciuta soprattutto nelle costruzioni e in modo più contenuto nei servizi, mentre è rimasta pressoché invariata nella manifattura ed è diminuita nell’agricoltura”.
Nello specifico, nel settore delle costruzioni il valore aggiunto ha continuato la sua corsa, superando del 25,3% il livello del 2019. Si legge, ancora, che “nell’edilizia residenziale l’attività è stata sostenuta dagli incentivi fiscali per la riqualificazione del patrimonio abitativo e il miglioramento dell’efficienza energetica”.
Nel 2022, per la prima volta dopo decenni, l’Italia supera per crescita economica le altre potenze europee, superando perfino anche gli Stati Uniti.
Il Pil italiano, sempre nel 2022, è salito del 3,7%, quello tedesco dell’1,8%, e ancora il francese del 2,6%. I primi tre mesi del 2023 registrano un tasso di crescita dello 0,6%, superiore in ogni caso alla media europea, nonostante gli emendamenti ballerini collegabili ai bonus o ex bonus edilizi.
Quanto ai paesi dell’Eurozona (Francia, Spagna, Germania e Paesi Bassi), nessuno di essi ha recuperato il trend di crescita degli investimenti fissi della fase prepandemica. L’Italia lo ha recuperato, segnando un +10%.
Il settore delle costruzioni ha fatto registrare complessivamente, rispetto all’ultimo trimestre del 2019, un + 15% sul fronte investimenti, contribuendo ad evitare una probabile recessione tecnica.
L’eco dei bonus, dunque, si è fatto sentire a gran voce, richiamando l’attenzione di molti istituti accreditati. Ma si sa, se a rappresentarlo è la Banca d’Italia attraverso dati attendibili, allora è tutta un’altra storia. In attesa di nuovi sviluppi sul versante normative, Isolkappa continua a monitorare lo stato dell’arte, contribuendo nel frattempo ad incentivare la ripresa del settore con l’operazione Sblocca Cantieri, che consentirà alle imprese di recuperare operatività mediante l’ottenimento di forniture per poter completare i lavori bloccati dalla mancanza di liquidità.
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